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I Fori Imperiali di Roma sono con il Colosseo la più grande testimonianza della magnificenza dell'Impero Romano. Nel I secolo d.C. ogni imperatore sviluppa un Foro per affermare la grandezza della famiglia di appartenenza.
La strada che parte da piazza Venezia e conduce al Colosseo, è fiancheggiata dai Fori e dall'imponente Mercato Traiano, progettato da Apollodoro di Damasco e completato poi dall'imperatore Adriano. Subito dopo l'Altare della Patria s'incontrano le rovine del Foro di Cesare e del Tempio di Venere Genitrice voluto da Cesare prima della battaglia di Farsalo.
Subito dopo, al di là della strada, si arriva al Foro Traiano, dove vi sono i resti della più grande basilica dell'antichità romana, la basilica Ulpia, e la colonna Traiana, scandita da un fregio a spirale ornato da 2500 figure che rappresentano gli episodi delle spedizioni di Traiano contro i Daci. Il Foro di Augusto, proseguendo, fu costruito in commemorazione della vittoria di Filippi e dedicato a Marte Untore.
Successivamente si entra nel Foro di Nerva, sorto nel 97 d.C. In mezzo si ergeva il tempio di Minerva di cui è rimasto solo il basamento.
Qui l'incredibile area archeologica dei Fori Romani viene interrotta da via Cavour. Si attraversa la strada e si incontra un'altra meraviglia, la chiesa dei Ss. Cosma e Damiano, in cui sono sopravvissuti degli splendidi mosaici del VI° e VII° secolo.
Una salita sulla destra ci conduce alla chiesa di Santa Francesca Romana, della fine dell'anno mille. All'interno un capolavoro del Bernini scultore: il gruppo scultoreo a marmi policromi.
Una volta ridiscesi, ammiriamo S.Pietro in Carcere e il Carcere Mamertino, costruito dopo l'invasione gallica. E fu qui che morirono Vercingetoringe e i complici di Catilina.
Infine la chiesa dei Ss. Luca e Martina, composta da una chiesa minore e da una elaborata nel 1650 da Pietro da Cortona.
Tornati sulla strada principale ci ritroviamo vicini all'ingresso del Foro Romano da cui successivamente si raggiunge il Palatino
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